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08/04/2019, 16:01

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Vegetarianismo-tra-sostenibilità-e-salute


 Focus sul vegetarianismo: diffusione, ragioni e consigli



La scelta diseguire un regime alimentare vegetariano e vegano è in aumento in tutto ilmondo. In Italia, secondo il rapporto Eurispes 2019, il 5,4% della popolazionesi dichiara vegetariano e l’1,9% vegano.



Esistonodiversi modelli alimentari vegetariani che si differenziano per il grado diesclusione dei cibi di origine animale e derivati:
- Latto-ovo-vegetariani: escludono gli alimenti derivati dalladiretta uccisione dell’animale, ma ammettono i prodotti indiretti: uova, latte,latticini, miele.
- Latto-vegetariani: rispetto ai precedenti escludono anche le uova.
- Vegani: escludono qualsiasi alimento di origine animale.
Lemotivazioni che spingono a scegliere il vegetarianismo sono solitamente:religiose o spirituali (buddhisti), etiche (rispetto della vita animale),ambientali e salutistiche.

LA QUESTIONEAMBIENTALE
La motivazioneambientale è da ricercare nell’impronta idrica, ecologica e nell’emissione digas serra che ogni alimento porta con sé nella filiera di produzione.

Come cimostra la doppia piramide gli alimenti con minore impatto ambientale sonoquelli il cui consumo quotidiano è normalmente raccomandato e che costituisconola base dell’alimentazione vegetariana.
Quindi frutta, verdura e cereali sonoalimenti con minor consumo di risorse ambientali.
 
ESSEREVEGETARIANI FA BENE ALLA SALUTE?
Secondol’American Dietetic Association le diete vegetariane correttamente pianificatesono salutari, nutrizionalmente adeguate e possono essere positive per laprevenzione di alcune patologie in ogni stadio della vita.
Dagli studiscientifici emerge che chi è vegetariano generalmente conduce anche uno stiledi vita più sano: senza fumo, con poco alcol e alti livelli di attività fisica.
Come ci si aspetterebbe da un’alimentazione priva di grassi animali, la dietavegetariana riduce i livelli di colesterolo totale e LDL. I dati rilevano unariduzione del rischio di incidenza e/o mortalità per cardiopatia ischemica e diincidenza per tutti i tipi di cancro.
Questi datisono però il risultato di un numero limitato di studi perciò vanno consideratiparziali.

I CONSIGLIDELLA DIETISTA
La dietavegetariana è compatibile con un buono stato di salute a patto che si sappianoscegliere e combinare opportunamente gli alimenti e ci si renda conto che senzauna pianificazione corretta si potrebbe andare incontro a carenze nutrizionali.
- Il rischio più concreto riguarda la carenza di vitamina B12, cheperciò va assunta tramite integratori.
- Le proteine vegetali sono meno digeribili di quelle animali, quindiè opportuno aumentarne il livello di assunzione del 5-10%. È consigliabileassociare cereali e legumi, consumare frutta secca a guscio e semi oleaginosi.
- Un buon apporto di acidi grassi omega-3 si può garantire con l’assunzione di noci, semi di lino, oli derivati e alghe  
- Il calcio viene meno assorbito per via della grande quantità difibra, quindi è bene consumare preferibilmente alimenti più ricchi in calcio come i cavoli,la frutta secca, l’acqua minerale calcica.
- Per un maggior assorbimento di ferro, associare alimenti ricchi invitamina C a quelli ricchi in ferro oppure alimenti fortificati. 
- I piatti pronti disponibili sul mercato sono molto diversi: iburger vegetali ad esempio contengono più acidi grassi insaturi che saturi, maquelli a base di verdure sono carenti in proteine. I sostituiti di salumi eprodotti impanati contengono spesso troppo sale.
Perciò sedecidete di abbracciare uno stile alimentare vegetariano, prima di autogestirviaffidatevi alle mani esperte di un professionista della nutrizione.


Dietista nutrizionista Sara De Nucci


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