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18/05/2019, 13:58



Mandorle:-un-toccasana-per-la-salute


 Proprietà nutrizionali e salutistiche delle mandorle.



Le mandorle fanno parte della categoria “frutta secca oleosa”. InItalia la specie è stata sdoganata dall’uso natalizio già da diverso tempo, perpoi diffondersi a tutto il resto dell’anno. Questo perché le mandorle hanno unampio ventaglio di proprietà nutrizionali e salutistiche.


Proprietà nutrizionali

  • Le mandorle sono composte per il 55% da grassi “buoni”,principalmente acidi grassi monoinsaturi omega-3.
  • Sono ricche in fibre e costituiscono un’ottima fonte di minerali,in particolare calcio e fosforo, magnesio e potassio.
  • La mandorla è molto ricca di vitamina E, importante per i suoieffetti antiossidanti antinvecchiamento.


Nonostante sia un alimento calorico, è consigliato il consumo di25-30g al giorno anche nelle diete dimagranti, nelle donne in gravidanza eallattamento. Il momento migliore per consumare le mandorle è a colazione, dovepossiamo ottenere un pieno di energia oppure allo spuntino, costituendo uncomodo snack, magari abbinate allo yogurt e cereali.


Proprietàsalutistiche

  • Energizzanti: perl’elevato apporto calorico e il contenuto di grassi.
  • Protettrici dell’intestino:la fibra costituisce un probiotico naturale che fornisce nutrimento ai batteribuoni; in più associata ai polifenoli, permette un corretto funzionamento dell’intestinoprevenendo la stitichezza.
  • Antidiabetiche:le fibre e gli omega-3 rallentano l’assorbimento intestinale degli zuccheririducendo i livelli di glicemia post-prandiale.
  • Preventive dell’osteoporosi:le mandorle costituiscono una ricca fonte di calcio, magnesio e fosforo chefortificano le ossa. 5-10 mandorle al giorno sono sufficienti a coprire il 10%del fabbisogno di calcio.
  • Anti-dislipidemiche:gli acidi grassi omega-3 e la vitamina E riducono i livelli di colesterolo LDLnel sangue e le fibre riducono l’assorbimento di colesterolo alimentare.
  • Antiossidanti:la vitamina E tiene sotto controllo la formazione di radicali liberi prevenendoi fenomeni di invecchiamento cellulare.
  • Utili anchenel combattere la sindrome premestruale in virtù del loro contenuto dimagnesio.


I prodottiderivati

Dalle mandorle si possono ottenere alcuni derivati quali il lattedi mandorla, l’olio di mandorla e la farina di mandorla.

Il latte di mandorla costituisce una buona alternativa al latteanimale nelle diete vegetariane e vegane e in caso di intolleranza al lattosio.Infatti non contiene né colesterolo né lattosio. Ma attenzione a non esagerare:è pur sempre un alimento calorico!

La farina di mandorle si utilizza soprattutto nella preparazionedei dolci.


Come è meglioconsumarle?

L’ideale è mangiare le mandorle intere e con la pelle, che contieneantiossidanti tra cui polifenoli, flavonoidi e fibra che hanno un ruolo nelridurre i fattori di rischio contro le malattie infiammatorie e dell’invecchiamento.

È consigliabile mettere le mandorle in ammollo per allontanare glianti-nutrienti come l’acido fitico che limita l’assorbimento di alcuni mineralie vitamine.

Meglio se provenienti da agricoltura biologica locale come quelledel marchio “LE FROTTOLE” dell’azienda agricola Sciascia di Minervino Murge.

L’azienda esporrà i suoi prodotti all’evento "Puglia Terra di Ulivi e di Olio" organizzato dalla nostra associazione, che si terrà il 25 maggio presso il Museo Pino Pascali di Polignano a Mare dalle 18.00.

Vi aspettiamo!


Dietista nutrizionista Sara De Nucci


11/05/2019, 12:34

sicurezza alimentare



Una-porta-sul-cibo:-il-frigorifero


 Come conservare in maniera ottimale i nostri alimenti senza brutte sorprese!



Il frigorifero è una di quelleinvenzioni che hanno permesso un salto qualitativo del modo di viveredell’essere umano, sia dal punto di vista della conservazione che dellasicurezza alimentare. Ma bisogna anche saperlo utilizzare in maniera ottimaleper evitare di compromettere la salubrità del cibo.

Separare gli alimenti e mantenerlialla corretta temperatura consente di preservare le qualità organolettiche,chimiche e fisiche degli alimenti e di evitare contaminazioni crociate tramicrorganismi presenti nei diversi cibi.


Temperatura e disposizione


Impostare il termostato interno tra4-5°C in inverno e a 2°C in estate (solitamente i numeri più bassi disegnatisulla manopola indicano temperature più alte).

È importante non tenere aperto losportello del frigo per più del tempo necessario perché si rischia di abbassarela temperatura e deteriorare gli alimenti.

Per disporre gli alimenticorrettamente dobbiamo ricordare che:

  • il ripiano più basso, subitosopra i cassetti della frutta, è quello più freddo (0-2°C). Qui vannoconservati carne e pesce: la prima va consumata entro 3 giorni, il secondoentro 24 ore.
  • La parte superiore del frigoarriva a 4-5°C. Qui si conservano bene: uova, latticini, yogurt, dolci esalumi.
  • La parte inferiore con icassetti (7-10°C) dev’essere riservata alla conservazione di frutta e verdurache possono essere danneggiate da temperature troppo basse e vanno consumaterapidamente.
  • Anche lo sportello è una delleparti meno fredde dove si possono conservare salse, burro e bottiglie dibevande.

Ma attenzione! Non tutti gli alimentivanno conservati in frigo. Ad esempio frutta non abbastanza matura, fruttaesotica, fagiolini, pomodori, agrumi, cetrioli, zucchine, patate.

Come conservare?


  • Separare gli alimenti crudi daquelli cotti per evitare cross-contaminazione di microrganismi. Lacross-contaminazione rappresenta una delle cause di intossicazione alimentare.
  • Conservare gli alimenti nelleconfezioni originali che contengono le informazioni; quelli preparati in casa ogià cotti in contenitori con coperchio o avvolti nella pellicola di alluminio.
  • Non stipare! Un frigo strapienoimpedisce la circolazione di aria fredda tra gli alimenti.
  • Non inserire nel frigorifero icibi ancora caldi. Bisogna lasciarli intiepidire fuori dal frigo per evitare unbrusco aumento di temperatura all’interno dell’elettrodomestico.

Occhio alla scadenza

Per evitareche i cibi perdano le loro caratteristiche nutrizionali o che si sviluppinomicrorganismi patogeni è importante tenere d’occhio la scadenza. Sull’etichettasono riportate le diciture:

  • daconsumarsi entro…”: indica la scadenza. Entro tale data il produttoregarantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche e nutrizionali delprodotto. Di solito si usa per alimenti deperibili che vanno consumatitassativamente entro la data indicata.
  • da consumarsi preferibilmente entro…”: indica il termine minimo diconservazione. È la data fino a cui l’alimento mantiene le sue proprietàspecifiche in adeguate condizioni di conservazione. Si usa per alimenti chepossono essere conservati più a lungo e che possono essere consumati anche dopola data indicata anche se possono aver perso alcune delle caratteristicheorganolettiche o proprietà.

L’igiene nel frigo

L’interno del frigo va pulitoregolarmente con acqua e bicarbonato o aceto.

Va sbrinato periodicamente perché labrina oltre a togliere spazio può causare malfunzionamenti.



Dietista nutrizionista Sara De Nucci

sa.denucci@gmail.com

04/05/2019, 12:14

verdura, vitamine



Salviamo-le-vitamine!


 Quali sono le tecniche per salvaguardare il contenuto di vitamine e sali minerali nelle verdure e nella frutta?



Secondo lelinee guida della dieta mediterranea, in un’alimentazione bilanciata la verduracruda o cotta va consumata 2 volte al giorno e la frutta 2-3 volte al giorno. Questialimenti sono importanti per il loro apporto di vitamine, sali minerali,polifenoli e fibre.

Ma verdura efrutta se conservate o cotte nella maniera sbagliata possono perdere molti deiloro nutrienti essenziali. Molti di questi, infatti, sono scarsamenteresistenti alla luce, al calore o all’aria. Talvolta le vitamine e i sali mineralisi perdono anche con un lavaggio prolungato. Solitamente la vitamina C e ifolati sono più sensibili al calore e all’acqua, mentre le vitamineliposolubili (A, D, E, K) sono più resistenti.


Come proteggerele sostanze nutritive preziose?


  • Anzitutto scegliamo prodotti più freschi possibile e consumiamolial più presto.

  • Per conservare frutta e verdura serve un ambiente buio, fresco eumido: il cassetto della parte bassa del frigo è l’ambiente ideale. Ci sonoperò alcune eccezioni: le patate e la frutta acerba vanno fuori dal frigo.

  • Frutta e verdura vanno lavate, poco prima della cottura, sottoacqua corrente evitando l’ammollo prolungato.

  • Prepariamo l’alimento subito prima di cuocerlo. Non tagliamo piùdel necessario. Ad esempio la verdura a foglia è meglio strapparla chetagliarla.

  • Per quanto possibile consumiamo frutta e verdura con la buccia, incui si concentra la gran parte delle vitamine.

La cottura migliore!


Cuocere glialimenti ha indubbi vantaggi: uccide i microrganismi, rende i cibi piùdigeribili e morbidi, migliora le qualità organolettiche, elimina sostanzenocive, come i nitrati negli spinaci. D’altro canto però si perdono moltevitamine distrutte dal calore o perse nell’acqua di cottura.


  • La bollitura delle verdure disperde buona parte delle vitamine. Se proprionon ne posiamo fare a meno: aggiungiamo le verdure quando l’acqua è già inebollizione, riduciamo al massimo la quantità d’acqua utilizzata, cuociamo peril tempo strettamente necessario ed eventualmente riutilizziamo l’acqua dicottura per preparare zuppe e salse per recuperare le vitamine disperse. Quest’ultimaregola non vale per gli spinaci e le verdure a coste: la loro acqua infatti èpiena di nitrati che è meglio evitare.

  • La cottura a vapore in pentola a pressione o in pentola concestello è più efficace per le verdure. Evita il contatto delle verdure con l’acqua,riducendo notevolmente la perdita di vitamine. Meglio la pentola a pressioneche riduce anche i tempi.

  • Anche la stufatura delle verdure è una tecnica migliore dellabollitura. Bisogna porre le verdure in una padella con poco olio e aggiungerepoca acqua.

  • Un altro metodo consigliabile è il forno a microonde: permette diutilizzare molta meno acqua e ha tempi ridottissimi di cottura.

Dietista nutrizionista Sara De Nucci
sa.denucci@gmail.com


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